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Scritto commemorativo - Il ritorno della famiglia Sarasin

Hotel Le Prese ritorno Sarasin

Quando la società Forze Motrici rinnovò i contratti con il Comune cambiò il nome in Rätia Energie e in seguito in Repower. La nuova società non si ritenne responsabile delle conseguenze negative dello sfruttamento del lago sull’economia locale, né raccolse la nobile tradizione della famiglia Sarasin. Orientata secondo lo spirito del tempo a ottimizzare i guadagni, decise di sbarazzarsi degli immobili che non rendevano. Nel 1997 il nuovo consiglio di amministrazione vendette alla famiglia Aldo Triacca l’intero complesso dell’Albergo con annessi e connessi. Da allora la storia del complesso è avulsa da quella del paese e della ditta concessionaria. Malgrado i tentativi del nuovo proprietario di farlo rifiorire, dal 2008 il glorioso stabilimento ha chiuso i battenti, la colonia della Villa Lardi e la piscina non sono più disponibili per il bene pubblico. La popolazione ha assistito con rammarico ai cambiamenti e al rapido degrado dell’intero complesso, discutendo con scetticismo le tante incontrollabili voci che circolavano in merito. Sembrava che non ci fosse via d’uscita.

Il ritorno della famiglia Sarasin

E invece la salvezza è arrivata. Come se fosse destino, essa è giunta nuovamente da Basilea, dalla signora Irma Sarasin-Imfeld, vedova di Alfred E. Sarasin. Venuta a conoscenza dello stato di desolazione in cui versava il gioiello dell’albergheria poschiavina, luogo a lei tanto caro per intime ragioni affettive, decise di acquistarlo. Il 29 aprile 2011 firmò l’acquisto dell’albergo, purtroppo senza la Villa Lardi che avrebbe dovuto esservi inclusa per ragioni storiche ed economiche. Senza badare a sacrifici la signora Irma Sarasin-Imfeld si accinse immediatamente a far ripulire e sistemare le adiacenze ed elaborare i progetti per una radicale ristrutturazione. Purtroppo – per sommo dispiacere della committente – il permesso di costruzione si fece attendere quattro mesi e mezzo, ciò che causò un ritardo dei lavori di restauro estremamente indesiderato.
Ciò nonostante l’operazione è perfettamente riuscita. La signora Sarasin-Imfeld ha sostituito il corpo estraneo delle cucine, che era appiccicato all’angolo nordest, con un elegante organismo moderno a sé stante che si congiunge con la terrazza e che, oltre la cucina, ospita una sala da pranzo adatta per ogni tipo di condizioni atmosferiche. Ha fatto sostituire tutte le pavimentazioni a pian terreno e installare il riscaldamento a pavimento. Con gli originali lastroni di pietra del pianterreno ha creato un magnifico terrazzo antistante la facciata a mezzogiorno.
Nell’esedra semicircolare, un tempo riservata ai bagni, ha allestito una speciale area wellness. La facciata nord è stata ricondotta alla sua originale forma e articolazione. Il tetto è stato rifatto e perfettamente isolato. Ogni cosa è stata rinnovata a fondo: il parco ha recuperato il suo fascino, la vecchia piscina è stata trasformata in un’oasi di quiete e di riposo – il profumo di fiori e di erbe aromatiche diletta gli ospiti. L’albergo è riportato a uno splendore mai visto prima. La popolazione di Le Prese torna a guardare con fiducia al futuro. Il corso della storia riprende il suo flusso normale.

 

 

 

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